Riparazione e pulizia grondaie
Quando il canale di gronda si riempie, l’acqua piovana non ha più dove andare e prende la strada più breve: giù per la facciata. Intonaco che si macchia, sottotetto che si bagna, muffa che sale, e d’inverno il ghiaccio che forza giunti e supporti. Il guaio emerge tardi, e a quel punto il conto è parecchio più alto di una semplice pulizia.
Per raggiungere la gronda non serve costruire nulla. Gli operatori si calano dal tetto, lavorano a pochi centimetri dal canale e ripristinano il deflusso lungo l’intero percorso. È il metodo più sensato per palazzine alte, condomini, vie strette dei centri storici e cortili dove un mezzo non riesce a entrare.
Gli interventi principali
- Svuotamento di canali e pluviali da foglie, aghi, terriccio, nidi e piantine che mettono radici nella gronda.
- Verifica di giunzioni, supporti e pendenza, per accertare che l’acqua arrivi davvero allo scarico.
- Chiusura delle perdite con sigillanti adatti al materiale.
- Rifacimento dei tratti rovinati: canale, angoli, testate, discendenti.
- Riancoraggio o cambio dei sostegni che hanno ceduto.
- Fotografie prima e dopo, comode anche per l’amministratore che deve giustificare la spesa.
I segnali che indicano di agire
Meglio non attendere la prima infiltrazione. Chiediti se noti:
- acqua che scende a cortina dal bordo del tetto quando piove;
- aloni scuri o verdi sotto la linea di gronda;
- erba o arbusti che spuntano dal canale;
- tratti storti, staccati o con le giunzioni aperte;
- ghiaccioli che si formano sempre nello stesso punto.
Il periodo ideale è subito dopo la caduta delle foglie, prima delle piogge intense dell’inverno. Con alberi alti vicini all’edificio, una seconda pulizia in primavera evita brutte sorprese.
Il nostro metodo
- Visita sul posto: percorso delle gronde, punti d’attacco in copertura, spazio disponibile a terra.
- Preventivo dettagliato, dove pulizia, riparazioni ed eventuali sostituzioni sono voci separate.
- Esecuzione su fune, con due funi indipendenti, dall’alto verso il basso, controllando lo scorrimento in ogni tratto.
- Collaudo: prova dell’acqua e, a richiesta, documentazione fotografica.
Perché rinunciare al ponteggio
Per un lavoro limitato alla gronda, quasi tutta la spesa di un ponteggio sta nel montaggio, nel nolo e nello smontaggio, spesso più del lavoro vero e proprio. Con la fune quelle voci spariscono: si risparmia sull’accesso, non sulla qualità. Niente occupazione di suolo pubblico, niente pratiche per l’impalcatura, e chi abita l’edificio continua a usare balconi e finestre.
Sicurezza e quando rimandiamo
Il personale è formato al lavoro con funi come richiede il D.Lgs. 81/2008 e usa sempre una fune di lavoro e una di sicurezza. Pioggia battente, ghiaccio e raffiche importanti fanno rimandare l’intervento. Se poi l’intero sistema di raccolta di un edificio molto esteso va rifatto da zero, ti spieghiamo con franchezza quando un metodo diverso conviene di più.
Domande frequenti
Con che frequenza si puliscono le grondaie?
Almeno una volta l’anno, preferibilmente a fine autunno. Se intorno ci sono molte piante conviene aggiungere un secondo passaggio.
Qual è il costo di una pulizia su fune?
Dipende da lunghezza del canale, altezza dell’edificio e quantità di residui. Dopo la visita ricevi un prezzo scritto con le voci chiare.
Occorrono permessi o ponteggi?
Per pulizie e riparazioni ordinarie no, si lavora su fune. Lo verifichiamo insieme in fase di sopralluogo.
Si possono sistemare anche i pluviali?
Sì, nello stesso intervento: discendenti, curve, terminali e tratti danneggiati vengono riparati o cambiati.
Lavorate per i condomini?
Spesso. Possiamo consegnare foto e relazione dei lavori da allegare al verbale di assemblea.
Contattaci
Hai una gronda che cola o un pluviale da rimettere a posto? Scrivi dalla pagina Contatti: ti diciamo cosa serve, in quanto tempo e con quale spesa, senza impegno. Se la gronda rientra in un intervento più grande, dai un’occhiata anche a Ristrutturazioni di balconi e facciate e Impermeabilizzazione su fune.