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Un albero molto alto, a ridosso di una facciata o di un cavo elettrico, in un giardino dove una gru o una piattaforma non riescono a manovrare, mette in difficoltà qualsiasi potatura classica. Col tree climbing l’operatore sale sulla pianta con corde e imbracatura e lavora ramo dopo ramo direttamente in chioma, dove nessun mezzo può arrivare.

Cosa facciamo

  • Potatura di contenimento di alberi ad alto fusto, per ridurre la chioma rispettando la forma della pianta.
  • Rimonda: via i rami secchi, spezzati o pericolosi.
  • Interventi dopo il maltempo: rami strappati da vento o neve, piante inclinate, parti rimaste appese.
  • Abbattimento controllato in spazi stretti, smontando l’albero a sezioni dall’alto verso il basso.
  • Triturazione o smaltimento del materiale di risulta, su richiesta.

Quando è la scelta giusta

Il tree climbing conviene ogni volta che portare un mezzo è complicato o rischioso:

  • giardini angusti, cortili di condominio, zone senza strada carrabile;
  • piante vicine a tetti, balconi, lucernari o linee elettriche;
  • alberi nei centri storici dove un automezzo non passa;
  • urgenze dopo un temporale, quando bisogna raggiungere subito il ramo pericoloso.

Come si svolge

  1. Sopralluogo: specie, stato di salute, punti di salita e spazio disponibile a terra.
  2. Piano di lavoro: quali rami tagliare, come calarli e dove delimitare l’area.
  3. Salita e lavoro in chioma: l’arboricoltore sale con doppio ancoraggio, taglia solo dove serve e cala il legno con le corde, così niente precipita su tetti, auto o aiuole.
  4. Pulizia: l’area viene lasciata in ordine, con il materiale smaltito o ridotto in cippato.

Perché non una piattaforma o una gru

Piattaforme e gru richiedono spazio, fondo stabile e costi di noleggio e trasporto. Il tree climbing non carica mezzi pesanti sul prato o sul cortile, non rovina pavimentazioni e consente tagli più precisi, con meno stress per l’albero.

Sicurezza e limiti

Il personale usa attrezzatura certificata e doppia sicura, nel rispetto del D.Lgs. 81/2008. I limiti vanno detti: con vento forte, pioggia intensa o rami ghiacciati si rinvia, e per abbattimenti molto grandi o su alberi gravemente compromessi, dove si movimentano pezzi pesantissimi, valutiamo in sopralluogo se affiancare un mezzo.

Per esemplari di pregio, vincolati o in aree protette il Comune può richiedere un’autorizzazione: ti aiutiamo a capire cosa chiedere prima di iniziare.

Domande frequenti

Qual è la stagione migliore?

Dipende dalla specie. In generale la potatura di contenimento si fa nel riposo vegetativo, mentre la messa in sicurezza dopo un danno va fatta subito.

Per abbattere serve un permesso?

In molti Comuni sì, soprattutto per piante grandi o in zone vincolate. Controlla il regolamento del verde: in sopralluogo ti indichiamo a chi rivolgerti.

Quanto costa una potatura in quota?

Dipende da altezza, specie, accessibilità e smaltimento. Dopo la visita ricevi un preventivo con le voci chiare.

Vi occupate anche del legname?

Sì: possiamo triturarlo sul posto o portarlo via a fine lavoro.

C’è il rischio di rovinare l’albero?

Il metodo nasce per limitare i danni: si lavora dall’interno della chioma e si taglia solo dove serve, senza benne o gru che spezzano rami.

Scrivici

Hai una pianta difficile da raggiungere o un’urgenza dopo un temporale? Passa dalla pagina Contatti: sopralluogo e preventivo non hanno costo. Se le foglie hanno intasato anche le grondaie, guarda Riparazione e pulizia grondaie.

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