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Una casa che lascia scappare il calore pesa sulla bolletta d’inverno e diventa un forno d’estate. Isolare le zone giuste, come sottobalconi, cornicioni e pareti esposte, abbassa le dispersioni, rende gli ambienti più confortevoli e spesso elimina le zone fredde dove comincia la muffa. Noi posiamo i materiali in quota, calandoci dall’alto, quando il lavoro è circoscritto e un’impalcatura costerebbe più dell’intervento stesso.

Cosa realizziamo

  • Isolamento di sottobalconi, frontalini e cornicioni, tra i punti di maggiore dispersione.
  • Pannelli isolanti su pareti delimitate: cavedi, muri ciechi, vani scala, cortili interni.
  • Cappotto su singole porzioni di fabbricato, quando l’accesso su fune è il più pratico.
  • Correzione acustica di pareti esterne e solai dove il rumore è un problema.
  • Rasatura, rete e finitura dopo il fissaggio dei pannelli.
  • Sigillatura dei raccordi con infissi e davanzali, per evitare ponti termici.

Quando ha senso

Il metodo rende al meglio nei lavori puntuali:

  • facciate interne e cavedi dove nessun mezzo arriva;
  • sottobalconi e frontalini che fanno da ponte termico;
  • palazzi nei centri storici, dove un ponteggio crea problemi di spazio e di pratiche;
  • condomini che preferiscono procedere per lotti, partendo dalle zone più critiche.

Come si svolge

  1. Sopralluogo: valutiamo condizione dell’intonaco, punti deboli e possibilità di accesso.
  2. Scelta dei materiali: pannelli e finiture in funzione di esposizione, spessore disponibile e budget.
  3. Posa su fune: incollaggio e tassellatura, rasatura con rete, finitura.
  4. Verifica finale accompagnata da foto.

Per stabilire quanto isolamento serva e quale sia il più vantaggioso, è utile farsi seguire da un tecnico, come termotecnico, ingegnere o architetto, che analizzi le prestazioni energetiche dell’edificio. Le agevolazioni fiscali cambiano di frequente: prima di firmare conviene verificarle con un professionista.

Fune o ponteggio: il confronto

Per un lavoro contenuto, il ponteggio è la voce più pesante del preventivo. Con la fune non c’è il nolo, non si occupa suolo pubblico e gli inquilini non restano mesi con le finestre coperte. Il cantiere, inoltre, si chiude più in fretta.

Sicurezza e limiti

Usiamo sempre due funi, una di lavoro e una di sicurezza, con personale preparato all’accesso e al posizionamento su fune come prevede il D.Lgs. 81/2008. Un limite va detto chiaramente: per il cappotto integrale di un intero edificio, con grandi superfici, molto materiale e tempi lunghi, il ponteggio di solito è più efficiente, e in sopralluogo te lo spieghiamo. La fune dà il meglio su interventi mirati e zone difficili.

Domande frequenti

Il cappotto si può fare senza ponteggio?

Su parti di edificio o dove l’accesso è complicato sì. Per l’intera costruzione, in genere conviene l’impalcatura.

Quanto costa posare isolanti su fune?

Dipende da metri quadri, tipo di materiale, spessore e finitura. Dopo la visita ricevi un preventivo con le voci chiare.

Servono autorizzazioni?

Dipende dal Comune e dalla zona. Nei condomini serve la delibera dell’assemblea, e per gli edifici vincolati possono servire nulla osta specifici. Ti aiutiamo a capire cosa richiedere.

Quale isolante scegliere?

Dipende da edificio ed esposizione. Lo decidiamo insieme al tecnico durante il sopralluogo.

Vi occupate anche della tinteggiatura finale?

Sì, la finitura rientra nello stesso lavoro.

Prenota il sopralluogo

Hai una parete o un sottobalcone da isolare in un punto complicato? Scrivici dalla pagina Contatti: valutiamo il lavoro e ti diciamo con franchezza se la fune è la strada giusta. Per il ripristino di balconi e intonaci vedi Ristrutturazioni di balconi e facciate.

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