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Polvere, smog, pollini, guano e residui di pioggia si posano sui moduli e ne abbassano il rendimento. In certi impianti lo strato di sporco si vede a occhio nudo, in altri è più insidioso e lo scopri solo confrontando la produzione. Il lavaggio dei pannelli su fune permette di intervenire anche dove camminare sul tetto non è sicuro: coperture alte, molto pendenti, con lucernari o prive di linea vita.

Le attività

  • Lavaggio dei moduli con acqua e strumenti non abrasivi, senza segnare il vetro.
  • Eliminazione dello sporco tenace: guano, resine, licheni e muschio.
  • Pulizia di telai e profili, dove i residui si accumulano e poi colano sul vetro.
  • Controllo a vista dell’impianto: moduli incrinati, cavi scollegati, ombre prodotte da piante o oggetti.
  • Foto prima e dopo, utili come documentazione e per confrontare la produzione.

Quando vale la pena

  • Impianti vicini a strade trafficate, campagne, alberi o zone frequentate da molti uccelli.
  • Tetti con poca pendenza, dove la pioggia non porta via lo sporco.
  • Dopo cantieri, sabbia trasportata dal vento o stagioni di pollini intensi.
  • Quando la produzione cala rispetto agli anni passati, a parità di condizioni meteo.

L’effetto dello sporco sulla resa varia molto da impianto a impianto: prima di spendere, confronta la produzione con quella degli anni scorsi e chiedi un parere. In sopralluogo ti diciamo con franchezza se il lavaggio vale la spesa.

Le fasi

  1. Sopralluogo: impianto, copertura, punti di ancoraggio e spazio sottostante.
  2. Scelta del metodo: acqua a bassa pressione, spazzole morbide e, se necessario, detergenti neutri adatti al vetro.
  3. Lavaggio a impianto fermo e senza sole diretto, nelle ore fresche, per evitare shock termici e aloni.
  4. Controllo finale e consegna delle foto.

Perché la fune e non il ponteggio o la piattaforma

Per lavare dei pannelli, un ponteggio o una piattaforma possono costare più del lavoro. Con la fune si taglia la spesa d’accesso, non si cammina sui moduli, che sotto il peso possono rompersi, e si lavora anche su tetti dove salire è rischioso.

Sicurezza e limiti

Usiamo due funi indipendenti, una di lavoro e una di sicurezza, con personale formato al lavoro su fune ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Non laviamo con pioggia, gelo o moduli surriscaldati dal sole. Per impianti molto grandi, come i campi a terra, un lavaggio con mezzi dedicati può essere più adatto, e ti avvisiamo prima.

Domande frequenti

Con che frequenza vanno puliti?

Dipende da posizione e inclinazione. Come indicazione, una o due volte l’anno: meno dove la pioggia lava bene, di più vicino a fonti di sporco.

I moduli rischiano di rovinarsi?

No: impieghiamo strumenti non abrasivi e acqua adatta, senza pressioni eccessive, e non saliamo mai sui pannelli.

Quanto costa pulire un impianto?

Dipende da numero di moduli, altezza e accessibilità. Dopo la visita ricevi un preventivo con le voci chiare.

Bisogna spegnere l’impianto?

Di solito si lavora a impianto fermo o con bassa produzione. In sopralluogo ti spieghiamo come procedere.

È possibile in condominio?

Sì. Possiamo lasciare foto e dettaglio dei lavori da allegare al verbale.

Contattaci

Hai un impianto su un tetto difficile da raggiungere? Scrivi dalla pagina Contatti: valutiamo e ti diciamo se il lavaggio conviene davvero. Per vetrate e facciate vedi Pulizia vetri.

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