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Quando una canna fumaria si riempie di residui o si danneggia, il tiraggio è solo il primo sintomo. La fuliggine depositata può incendiarsi e i fumi che non trovano via d’uscita tornano negli ambienti. Per camini, stufe e caldaie la cura della canna fumaria è prima di tutto una questione di sicurezza, il comfort viene dopo.

Noi lavoriamo dal tetto verso il basso, su fune: arriviamo al comignolo e al tratto esterno senza montare impalcature e senza noleggiare mezzi, anche con falde ripide, palazzi alti o edifici dei centri storici.

Le nostre prestazioni

  • Ispezione di canna e comignolo: ricerca di crepe, giunti aperti e danni al cappello.
  • Spazzolatura dall’alto, con strumenti scelti in base al tipo di canna e al combustibile.
  • Ripristino di comignoli, cappelli e finiture deteriorate.
  • Cambio del terminale o dell’intero comignolo quando serve.
  • Montaggio di canne nuove in acciaio, comprese quelle che corrono lungo la facciata.
  • Sigillatura dei passaggi in copertura, per impedire l’ingresso dell’acqua.

Con che cadenza pulirla

Dipende da cosa si brucia e da quanto si usa. Legna e pellet lasciano più depositi del gas o del gasolio, e una stufa accesa ogni giorno va controllata più spesso di un camino usato poche volte. Come regola generale, l’intervento si fa una volta l’anno, prima che inizi la stagione fredda. I riferimenti tecnici sono la UNI 10847 per la manutenzione degli impianti fumari e la UNI 10683 per gli apparecchi a biomassa: il tecnico che segue l’impianto indica la frequenza più adatta.

Come procediamo

  1. Visita preliminare: tipo di canna, copertura, punti di accesso e quantità di residui.
  2. Preventivo dettagliato, con ispezione, pulizia ed eventuali riparazioni in voci distinte.
  3. Discesa su fune con doppio ancoraggio, uno di lavoro e uno di sicurezza.
  4. Prova del passaggio libero e, se desideri, foto del comignolo prima e dopo.

Per le installazioni nuove il montaggio va eseguito a regola d’arte e corredato dalla dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008: ti spieghiamo cosa occorre e con quale tecnico abilitato collaborare.

Perché evitare il ponteggio

Per guardare o spazzolare un comignolo, un’impalcatura è una spesa fuori misura: montaggio, nolo, smontaggio e a volte anche l’occupazione di suolo. Con la fune si risparmia sull’accesso, non sulla cura, e molti lavori si concludono in poche ore.

Sicurezza e limiti

Il personale è formato per l’accesso e il posizionamento su fune come richiede il D.Lgs. 81/2008. Se piove forte, gela o tira vento si posticipa. Nei rifacimenti importanti di impianti complessi, durante il sopralluogo ti diciamo con franchezza se è meglio abbinare un ponteggio.

Domande frequenti

Quanto si spende per pulire una canna?

Incidono altezza, accessibilità, tipologia e quantità di sporco. Dopo la visita ricevi un preventivo con ogni voce spiegata.

Installate anche canne nuove?

Sì, in acciaio, su facciata o in copertura. Per la dichiarazione di conformità ti indichiamo come muoverti con un installatore abilitato.

Per riparare un comignolo serve il ponteggio?

Quasi sempre no: si lavora dall’alto, su fune.

Come si capisce che è ora di pulire?

Tiraggio fiacco, fumo che torna indietro, odore di bruciato, fuliggine che cade nella stufa: segnali da prendere sul serio.

Fate interventi urgenti?

Sì, dopo un principio d’incendio in canna o un danno da maltempo scrivici subito: valutiamo un intervento nel più breve tempo possibile.

Scrivici

Hai una canna da pulire, un comignolo da sistemare o un impianto da montare? Passa dalla pagina Contatti: sopralluogo e preventivo sono gratuiti. Se la copertura ha anche problemi di infiltrazioni, consulta Impermeabilizzazione su fune.

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