Messa in sicurezza su fune
Un frammento d’intonaco che si stacca, un cornicione che perde pezzi, un frontalino con i ferri scoperti: sono avvisaglie che dalla facciata può venire giù qualcosa, e a farne le spese sarebbe chi passa sul marciapiede. Quando c’è un rischio per le persone la mossa giusta è toglierlo subito, mentre attendere un ponteggio significa spesso lasciare il pericolo lì per giorni o settimane.
La messa in sicurezza su fune permette di raggiungere i punti critici dall’alto in tempi brevi, eliminare ciò che è instabile e riportare la facciata in condizioni sicure, senza impalcature.
Cosa comprende
- Controllo dall’alto della facciata, per scovare parti deteriorate che da terra non si notano.
- Asportazione di intonaci e frammenti pericolanti tramite battitura e scrostatura.
- Sistemazione di cornicioni, frontalini e sporgenze in calcestruzzo o muratura.
- Trattamento dei ferri a vista: eliminazione della ruggine e protezione, spesso già nella stessa giornata.
- Reti e protezioni temporanee se il ripristino definitivo richiede più tempo.
- Relazione con foto, utile per amministratore, tecnico e verbale di assemblea.
I campanelli d’allarme
Non attendere che cada qualcosa. Agisci subito se vedi:
- crepe che si allungano su cornicioni e balconi;
- intonaco che suona vuoto o si sbriciola;
- ferri arrugginiti che sporgono dal calcestruzzo;
- pezzi caduti a terra, anche minuscoli;
- danni dopo temporali, grandinate o raffiche forti.
Se sotto la facciata passa gente, conviene anche transennare l’area: in attesa del nostro arrivo ti spieghiamo come fare.
Come procediamo
- Primo controllo rapido, anche direttamente su fune, per misurare estensione e gravità.
- Messa in sicurezza immediata: rimozione delle parti instabili.
- Relazione e preventivo per il ripristino definitivo, se serve.
- Verifica conclusiva con foto prima e dopo.
Perché la fune batte l’impalcatura
In un’emergenza ogni giorno d’attesa è un rischio in più. Il ponteggio chiede tempo per essere montato e autorizzato; con la fune l’accesso è subito disponibile e si parte appena concordato il lavoro. I costi sono inferiori e il condominio non perde l’uso di balconi e finestre.
Sicurezza e limiti
Operiamo con due funi indipendenti e personale formato come richiede il D.Lgs. 81/2008, e circoscriviamo l’area sottostante per proteggere i passanti. La messa in sicurezza non sostituisce il recupero strutturale: se la facciata è molto degradata, dopo la rimozione serve un ripristino vero e proprio, e nei casi gravi anche la valutazione di un tecnico abilitato. Te lo diciamo apertamente, senza promettere ciò che non si può mantenere.
Domande frequenti
Quanto in fretta potete intervenire?
Dopo la visita si fissa l’intervento al più presto. Per le urgenze scrivici subito dalla pagina Contatti.
Di chi è la responsabilità se qualcosa cade?
Di norma risponde il proprietario o il condominio, che ha l’obbligo di manutenzione. Per questo è importante agire presto e documentare i lavori.
Serve anche un tecnico?
Per danni rilevanti o strutturali sì: la perizia di un professionista abilitato fotografa la situazione reale. Possiamo lavorare in affiancamento.
Quanto costa?
Dipende da estensione, altezza e gravità. Dopo il sopralluogo ricevi un preventivo con le voci spiegate.
Fate anche il ripristino successivo?
Sì: intonaci, frontalini e cornicioni si rifanno nello stesso cantiere, sempre su fune.
Segnalaci il problema
Hai visto un pezzo di facciata che cede? Scrivi subito dalla pagina Contatti: ti diciamo cosa fare e in quanto possiamo intervenire. Per il ripristino definitivo vedi Ristrutturazioni di balconi e facciate.